Chiesa di
S. Domenico

Vuoi sposarti qui?

Carissimi Sposi,

nell’avermi comunicato il desiderio di celebrare le vostre nozze nella Chiesa di San Domenico Maggiore anziché nella vostra parrocchia, prima di fissare definitivamente la data, vi rendo partecipi di alcune norme che vi chiedo di sottoscrivere per conoscenza e accettazione, in modo tale che il matrimonio sia preparato al meglio con serenità ed entusiasmo.

La chiesa da voi scelta è ubicata all’estremità nord della città vecchia, la chiesa di San Domenico poggia le sue fondamenta sui resti di un tempio greco risalente al VI sec. a.C e fa parte dell’ex complesso conventuale omonimo. Edificata nel 1302 su committenza del nobile francoprovenzale Giovanni Taurisano, subì nel corso dei secoli numerose ristrutturazioni sino alla più significativa tra i secc. XVII e XVIII.  Ancora intatti in facciata i caratteri trecenteschi, con il portale a sesto acuto sormontato da un protiro pensile e da uno splendido rosone con colonnine pensili laterali. Chiudono il prospetto archetti pensili trilobati posti a coronamento della cuspide. Del XVIII secolo è la scala a due rampe attraverso la quale si accede alla chiesa.

L’interno, ad un’unica navata, presenta lungo il fianco sinistro quattro cappelle tardo cinquecentesche decorate da altari barocchi che risultano essere bilanciate, sul lato destro, da arcate cieche con pregevoli dipinti del Seicento e Settecento.

Questi luoghi sono nati per il culto, per raccontare la gloria di Dio in mezzo agli uomini, per custodire l’Eucarestia e per essere luogo degno della celebrazione dei sacramenti.

  • Almeno un mese prima del matrimonio va consegnato all’ufficio parrocchiale della cattedrale il “Modello XIV Stato dei documenti” che vi viene consegnato dalla Curia di appartenenza al termine dell’istruttoria matrimoniale. In tutta la pratica matrimoniale può aiutarvi il vostro parroco di appartenenza (dove hanno la residenza anagrafica la sposa o lo sposo). Ad ogni modo io sono sempre disponibile nell’aiutarvi nell’istruttoria (specie se provenite dall’estero o comunque sia da altra diocesi) anche interfacciandomi con il sacerdote titolare della vostra pratica.
  • Se ne avrete bisogno, mi farà piacere aiutarvi nella scelta delle letture o nella fotocomposizione del libretto messa, anche fornendovi dei modelli.
  • Prima della celebrazione prenderete contatti con me per definire al meglio tutti i dettagli e soprattutto per preparare il cuore attraverso il sacramento della confessione.
  • I testimoni possono essere minimo due e massimo quattro, maggiorenni e cittadini italiani.

 IMPORTANTE:
La segreteria parrocchiale alla quale far riferimento è quella della Cattedrale di San Cataldo, dove sarà depositata la vostra pratica matrimoniale.

 Nel prendere contatto con fotografi e fiorai o altri fornitori vorrei teneste conto di alcune piccole norme che vanno rispettate alla lettera ovvero:

PER I FIORI
I fiori a servizio della liturgia contribuiscono ad esprimere la bellezza, la gioia, il rendimento di grazie. L’arte del celebrare passa anche attraverso l’arte floreale.

Offriamo alcune note per rendere il servizio dei fiorai sempre più consono allo spirito delle liturgie che si celebrano in questa chiesa.

Viene data larga possibilità di allestire la chiesa così come gli sposi desiderano, ma sono categoricamente vietate, per ragioni di sicurezza, le alzate in vetro, i vasi contenenti acqua e i ceri accesi che non siano quelli dell’altare. Inutile dire che elementi di arredo non consoni alla liturgia sono vietati all’interno (ad esempio gabbie, biciclette, pesciolini rossi, archi floreali, e composizioni di frutta che comunque sia possono essere istallati sul sagrato).

La scala di San Domenico ha un grandissimo valore simbolico per tutta la città di Taranto per i riti della settimana santa, quindi si consente di abbellirla ma senza oggetti stravaganti che tradiscano la sobria eleganza della scalinata settecentesca. 

È consentito mettere qualche composizione sui banchi senza intralciare il passaggio.

PER I FOTOGRAFI
I fotografi prendano contatto direttamente con la sacrestia del Duomo per ritirare un apposito regolamento che vale come accredito alla possibilità di lavorare in questa chiesa.

PER I MUSICISTI
Da ottobre 2018 potranno suonare ai matrimoni solo i musicisti incaricati dalla parrocchia e non altri anche se amici, parenti e conoscenti, questo per evitare disagi e malintesi purtroppo verificatisi negli anni. Potrete scegliere fra i brani di musica sacra approvati dall’autorità ecclesiastica.

L’OFFERTA
Questa chiesa insiste in uno dei territori più poveri della città per questo in un giorno di festa stendo la mano verso di voi.  I matrimoni sono l’occasione per sostenere questa realtà nei suoi costi per le spese vive del vostro matrimonio (elettricità, pulizia della scalinata, sacrestia etc..) come di gestione (utenze, pulizia, manutenzione ordinaria e straordinaria, spese del personale, attività caritative). Anche per sfatare inutili miti su somme stratosferiche mai esigite neanche in passato, suggerisco un’indicazione di offerta che comprende l’accompagnamento musicale di organo e violino. L’offerta va consegnata alla sera delle prove per permettere il pagamento immediato dei musicisti alla fine della messa.

Inutile dire che se per ragioni personali, non potete aiutare la chiesa di San Domenico, la chiesa di San Domenico aiuterà voi, purché non vi priviate del desiderio di sposarvi in una delle chiese più belle della città.

Anche per queste ragioni i contatti per le nozze saranno sempre gestiti dagli sposi in prima persona e non dai vostri genitori o da altri intermediari.

Ultima indicazione riguarda la puntualità e cioè che non sono concessi ritardi. Il ritardo non solo è una cattiva abitudine irrispettosa degli invitati, del sacerdote e del personale, crea disagio nelle altre attività parrocchiali e negli impegni successivi del celebrante che verosimilmente ha impegni in altre chiese dell’Isola.

Potrebbe capitare che per altri impegni del sacerdote, in caso di ritardo non venga garantita la celebrazione della messa ma sola la liturgia della Parola e del Rito del Matrimonio.

Cari amici, sarà un grande Matrimonio se celebrato in Dio con sobrietà e cura per la liturgia. Mi accorgo che l’industria mondiale del Wedding Day, suggerisce se non impone, tanti e fin troppi contorni che possono minare seriamente sia i vostri nervi, presi dall’ansia di organizzare cose talvolta bizzarre e lontane dal senso cristiano del Rito, sia la dignità del sacramento che desiderate celebrare.

L’esperienza più bella è quella di chi vive il senso delle parole che pronuncerete con la serietà e la consapevolezza che Dio vi ha scelti e chiamati ad essere famiglia.

È bello quando il matrimonio è l’occasione anche di riscoperta della propria vocazione cristiana e dell’appartenenza alla Chiesa.

Vi aspetto
don Emanuele

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